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.. Risate di bambini che giocano... Rintocchi del ferro battuto dal fabbro ... Nitriti dei cavalli nella stalla... Che fastidio la luce del sole che entra dalla finestra! " Su dai svegliati che dopo la colazione si parte! " Aprì con gran fatica gli occhi.. si coprì la faccia con la mano .. iniziò a distinguere qualcosa .. la tavola apparecchiata .. una figura in piedi intenta a mescolare qualcosa nel pentolone: era sua madre. Quanto le voleva bene.. da quando suo padre li aveva abbandonati aveva stretto un legame ancora più forte con lei.. era tutto ciò che gli importasse nella vita e avrebbe fatto di tutto per proteggerla. Iniziò ad alzarsi dal letto, un odore delizioso riempiva la casa: Lazarius amava le cose che sua madre gli preparava. Dopo i primi attimi del risveglio in cui non sapeva chi fosse ritornò in sè e ricordò..oggi era il gran giorno.. si partiva per Nemesia!Il giorno seguente si sarebbe celebrata la famosa festa annuale della città senza sonno, festa che lui avrebbe voluto tanto vedere, così sua madre aveva deciso di accontentarlo. Per lui era come iniziare un lungo viaggio, viaggio che gli sarebbe costato fatica, viaggio irto di pericoli.Bisognava prepararsi al meglio in caso un drago avesse sbarrato loro la strada! Fantasticava. Fece colazione e preparò il suo zaino: qualche monetina, dell'acqua e una torcia. Come poteva mancare una torcia in caso fossero stati attaccati di notte! Così partirono. Il sole splendeva sopra Goldenaar, sembrava una qualche magia pronta ad inaridire tutto il paesaggio. Passarono qualche boschetto.. per Lazarius avevano superato vaste foreste brulicanti di mostri.. e giunsero ad una zona piuttosto rocciosa e desolata. Poteva essere la tana di un troll pensò il ragazzo!

In effetti era una zona pericolosa, non per i troll si intende. Passarono in prossimità della miniera.." Che coraggiosa la mamma" pensò Lazarius.. " Non c è nulla di cui abbia paura ". E invece c'era, la donna celava al ragazzo i suoi timori, potevano essere tranquillamente attaccati dai banditi dato che la zona era solitaria e desolata. Un forte rumore cancellò con un soffio tutti questi pensieri..il terreno iniziò a tremare.. i due barcollarono .. dei piccoli sassi iniziarono a cadere dalla parete rocciosa.. guardarono in alto. Fu un attimo. Un attimo che durò un'eternità. E il ragazzo ricordò il periodo in cui la madre soffriva per la partenza del padre..che lui non era mai riuscito a conoscere.. ricordò i sacrifici che avevano dovuto fare per sopravvivere..per molti periodi andavano a giornata..Sua madre era sempre stata sola, veniva da una famiglia molto povera e aveva avuto una storia con un nobile già sposato. L'uomo per salvarsi la reputazione era fuggito e la donna, già in ristrettezze economiche, si era trovata con una bocca in più da sfamare. Ne avevano passate tante lui e sua madre..ma se l'erano sempre cavata nel migliore dei modi..due persone inarrestabili. Buio.. Dove sono? .. dei passi .. sempre più forti .. si arrestano. Il cuore batte all'impazzata..sembra che voglia uscire dalla prigione del corpo .. un forte dolore alla gamba.. qualcosa ne impedisce il movimento. Sente una voce..non riesce a comprendere.. si sente soffocare dalla polvere..ora ricorda..Nemesia..il viaggio..sua madre! Iniziò a chiamare la madre..nessuna risposta..e sempre più nel panico urlava sempre più forte.." Ragazzo calmati " una voce..un uomo. Aprì con gran fatica gli occhi..iniziò a distinguere una figura..era abbastanza anziano. " Non muoverti, sei ferito.." iniziò a sussurrare strane parole.. a sfiorare con le mani le zone ferite del corpo ..piano piano il dolore scomparve..Lazarius cominciò a riprendersi. " Va meglio?" chiese l'uomo, il ragazzo non rispose, si guardò intorno.. rocce e polvere .. " La miniera è crollata e una frana vi ha travolto " spiegò. "La mamma..dov'è mia madre?" riusciva a malapena a parlare. " Tua madre sta bene, l'ho incrociata nel sentiero mentre stava andando a cercare aiuto, non avere paura è tutto sotto controllo ". Tutti i pensieri svanirono..l'agitazione accumulata lo fece svenire..ma stava bene.


Si risvegliò urlando, era tutto sudato , vide sua madre che corse ad abbracciarlo. Era a casa. Sua mamma gli spiegò tutto, di come l'uomo li avesse soccorsi. Spiegò anche ciò che l'anziano signore le aveva detto prima di ripartire: aveva visto negli occhi di Lazarius qualcosa di profondo, una grande forza di volontà. " Quando sarai un pò più grande potrai andare a Nemesia..lì troverai quel signore che sarò pronto ad accoglierti e ad insegnarti quello che sa ".


Così accadde, Lazarius più grande era pronto per partire. Abbracciò la madre e con grande dolore la lasciò. " Ci rivedremo " le urlò, con le lacrime agli occhi, quando fu più lontano.


A Nemesia l'anziano signore gli spiegò di essere un chierico, lo accolse nella sua biblioteca pronto ad insegnargli il potere delle arti curative. Lo ricorda ancora benissimo quel posto.. gli enormi scaffali pieni zeppi di libri .. la forte umidità e il pesante odore della polvere. Passò molto tempo in quella biblioteca..ore e ore piegato sui libri..pagine e pagine lette e rilette. Imparò moltissime cose e fu pronto. Ora Lazarius ha 22 anni ed è pronto a portare il messaggio del maestro. Pronto ad aiutare gli altri.

Lazarius è consapevole dell'eterna presenza del male nel mondo. Sa che senza il male non ci sarebbe il bene, ma nonostante ciò, è pronto e volenteroso di rendere quel male soltanto un piccolo spicchio dell'universo.

ASPETTO FISICO

Lazarius appartiene alla razza dei Solarian. E' abbastanza alto, all'incirca 1.80. Ha i capelli castano chiari e occhi azzurri. Ha una particolare cicatrice sullo zigomo sinistro, segno dell'incidente avuto quand'era più piccolo. Sempre a causa del crollo della miniera ha un problema al calcagno sinistro: se lo sforza troppo sente dolore.

CARATTERE

Lazarius è una persona piuttosto calma, cerca sempre di evitare litigi o discussioni pesanti. Non sopporta le persone che fanno di tutto per tirare su rogne e soprattutto chi non rispetta le altre persone.Esige il rispetto della legge in modo che venga garantito l'ordine . Non ama la violenza, particolarmente quando viene usata verso individui innocenti o che non hanno possibilità di reagire. Gli piace socializzare con le altre persone, ha il difetto di fidarsi forse troppo degli altri. Cerca di aiutare il più possibile chi ha bisogno, anche se non rinuncia a pensare a se stesso. Non sopporta assolutamente le menzogne ed è convinto che la verità vada sempre detta anche nei casi in cui può nuocere.

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