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Kryvelaan la selvaggia, l'indomita patria dei barbari del nord, sebbene popolata da una popolazione per nulla longeva, vanta uno tra i più antichi passati del continente. Il suo nome deriva dallo stesso drago leggendario Kraidenion, creatore delle perdute sfere custodi del suo immenso potere. Si dice che negli abitanti di Kryvelaan, i Kraiden, scorra una piccola parte del sangue del progenitore di tutti i draghi. Veritiera o meno che sia, il coraggio di ogni singolo Kraiden è tale da tener testa al più truce tra i draghi. Temprati dalle gelide correnti invernali e dall'aspra vita delle loro motagne, i Kraiden hanno sviluppato una tenacia insolita per la razza umana, una tenacia coadiuvata da una straordinaria forza, maturata per garantire la sopravvivenza delle tribù cui i barbari fanno parte. Ogni tribù possiede il nome di un sentimento proprio dell'indole barbarica, spesso osannato dai barbari come un vero e proprio Dio. Le tribù attualmente esistenti sono quelle della Furia, del Coraggio, della Saggezza e dell'Istinto. Kryvelaan è abitata esclusivamente da Kraiden, che non vedono di buon occhio ne gli ordinati Aequilantar ne tantomeno i nani dei monti a nord delle loro terre. Spesso gli elfi lasciano i boschi a sud delle terre dei barbari per giungere sino a loro. Ma gli elfi hanno dimostrato rispetto per la natura ed un amore per la propria terra pari a quello dei Kraiden, ottenendo il loro rispetto.

Templi a Kryvelaan: Tempus, Kossuth, Malar (Nelle vicinanze).