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"Levate la vostra ascia, fratelli Battleaxe, calatela cento, mille volte, sino a che il vostro corpo non diverrà l'ultimo della pila di avversari mietuti nel nome della nostra patria! Vi guiderò in battaglia. Contro coloro che ci odiano. Contro le lame che mirano alle teste dei nostri figli. Contro le fiaccole puntate verso le nostre dimore. Saremo l'ascia sul cranio dell'orco. La freccia puntata al cuore del drow. L'ultima immagine impressa negli occhi del nemico morente. Molti saranno gli eroi di questa battaglia. Molti fra noi cammineranno sui cadaveri di coloro che iniziarono questa lunga guerra come fratelli. Le lame insanguinate dei vincenti e le ossa dei caduti diverrano un solo vero simbolo della vittoria, quando il nostro grido scuoterà le sale di Moradin!

Tratto da: "L'ORDA" di Sergio Roncucci




STORIA DEL CLAN Modifica

Capoclan della dinastia Battleaxe, Signore dei domini nanici dell'est...

Questi e tanti altri titoli incombevano sulle gesta del defunto padre.

Le gesta del passato... Thorek Battleaxe pensava proprio ad esse subito dopo essersi seduto sul pesante scranno in pietra decorata. Il giovane comandante nanico si rigirò tra le mani il suo martello... un sorriso gli sfuggì dal volto quando carezzò con le dita il segno lasciato dalla dentatura di un orco troppo ostinato alla morte. La sua barba aveva oramai attraversato lustri di battaglie, di bevute enormi, di viaggi sconfinati, ma anche di dolorose perdite e di amare sconfitte. Eppure, era sin troppo giovane per quell'eredità... "Condottiero delle orde naniche dell'est, si dice che abbia calpestato più campi di battaglia di quanti giorni di vita potesse vantare un elfo.." ripetè ad alta voce una strofa delle gesta scritte per il suo antenato Durothan. Egli era Thorek, figlio di Garamil, nipote di Baator, primogenito di Durothan, capostipite del suo clan. A quale prezzo, quella leggenda? Quanto poco essa scavava oltre la sua magica corazza per giungere al suo cuore, con le indicibili ferite?

Ed il ricordo lo riportò a quella triste notte di ottanta anni fa. Si ricordò fanciullo, rammentò quella festa nel suo sontuoso palazzo. Il nonno Selgor e l'altra sua nonna Mellen con il marito Gultin avevano aiutato suo padre, nonchè loro fratello garamil ad allestire la più grande festa nanica di quel secolo. Birre a fiumi, e musica.. tanta musica da cospargere le orecchie con assaggi di paradiso...

"Ciao Thorek!" Gli sorrise Brionne, la dolce nana figlia del Capoclan dei Frangiorde, invitati d'onore a quella festa. Invero pochi dei nani dell'est mancavano al sontuoso banchetto. Un banchetto in onore del padre stesso. Della sua vittoria contro Grugnorak, il signore orchesco delle terre limitrofe. Era stata una dura battaglia, il piccolo Thorek potè soltanto rimirarla in lontananza. Ma non dimenticò. Non dimenticò mai lo stendardo del clan issato dal padre con sopra la testa del sagace orco. Non dimenticò i suoi uomini, i suoi generali, circondarlo e festeggiarlo. In lontananza assaporò la vittoria del padre, e si chiese se un mai giorno si sarebbe potuto vantare di un tale evento di gloria.

Al suo fianco suo fratello Thruldar, il primogenito figlio del condottiero Garamil... un giorno avrebbe ereditato lui il comando delle orde Battleaxe.

Gli occhi del novizio chierico si riempirono di una lontana tristezza.

Suo fratello era il primogenito, nonchè il più degno. Destinato a succedere al signore suo padre. Cosi era scritto.

Cosi non fu.

Nella stanza sacerdotale, fiocamente illuminata, il giovane chierico pregò silenziosamente il Forgiatore di anime. La sua volontà sarebbe stata la strada che Thorek avrebbe seguito per tutta la vita, insieme alla devozione per la sua famiglia. La festa esplose in gare di vino e di lancio con l'ascia. I prodi campioni nanici si scambiavano schiaffi e battute al ritmo dei liuti dei loro menestrelli.

Poi l'ombra rammentò la via per la tragedia. Una soffusa oscurità, da sotto le porte, prese a diffondersi per la sala. I guerrieri si strinsero gli uni agli altri. La musica cessò, i bambini e le donne afferrarono intimoriti sedie e bottiglie, senza sapere cosa avesse generato quell'ombra... o cosa quell' ombra avesse potuto generare.

Filamenti d'oscuro presero a diffondersi nell'aria, disegnando la figura di un lich.

"Balaros!" Urlò Selgor Battleaxe. "Io rammento il tuo volto dannato!" Selgor, uno dei pochi maghi del clan, rammentò il momento della morte del fratello di suo padre per mano di quello stesso lich, mentre era ancora in vita. Ora quel signore non morto si parava innanzi a loro, senza profferire verbo. I filamenti d'ombra penetrarono nelle narici dei nani e di alcune donne, come un veleno. Alcuni soffocarono, annaspando e cadendo mortalmente privati del soffio vitale. "Non respirate quell'aria!" Urlò Durothan, sfoderando la sua arma, seguito dai suoi condottieri. "Selgor, porta via di qui tutti i membri!" Urlò il capoclan. "Attento Garamil!" Lo ammonì il mago. "Balaros è un entità potente. Schiacciatelo subito!" Concluse, ed un vortice di potere avvolse lui, Thruldar, ed una ventina di altri membri del clan, dissipandosi.

"Troveremo i tuoi membri fuggitivi, nano." Sibilò il lich "li troveremo ed uccideremo tutti." "Prima ti rimane da prendere la più difficile delle vite... la mia, feccia putrefatta!" Urlò Garamil, gettandosi contro il nemico, seguito dai suoi fedeli nani. Le porte vennero infrante e da esse sbucò fuori un orda di orchi. Decine di decine. I sopravvissuti dell'ultimo attacco. Si erano riuniti, ed ora minacciavano di uccidere tutti i presenti. Garamil non si capacitava di come avessero potuto gli orchi allearsi con quel lich, ma combattè con tutta la sua potenza, con ogni grammo dei suoi muscoli per respingere l'orda nemica, mentre i suoi fratelli nani cadevano per difenderlo.

Il suo pensiero andò al secondogenito, Thorek. Era chiuso nella sala sacerdotale, e vi era una via soltanto d'uscita da lì. Garamil corse nel corridoio che dava alle stanze del sacerdozio, sperando che gli orchi non avessero gia trovato la via verso il suo secondogenito. Thorek udì i rumori del combattimento, e si armò con alcuni incantesimi di protezione minori. Era ancora un novizio combattente e sacerdote, ma avrebbe dato il suo contributo alla difesa di coloro che amava.

Il padre giunse da lui correndo, mentre i suoi fedelissimi cadevano sotto i colpi degli orchi. "Figlio mio! Usa questo passaggio sotto il reliquiario di Moradin, e sopravvivi!" Thorek guardò caparbiamente il padre mentre questi lo spingeva verso la botola. "Resterò, padre! Ti proteggerò! Non lascerò che ti facciano del male!" Garamil Battleaxe sorrise, poi spinse il figlio sotto il reliquiario. Thorek urtò la testa contro la pietra sottostante e perse i sensi. Il reliquiario si chiuse, poi una strana magia divina nascose la porta. Forse un frutto della volontà divina.

Thorek smise di pensare a quei tristi eventi. Molti altri avevano segnato la sua storia, compreso quello della morte del fratello. Ma quella era un altra storia. Suo nonno, Selgor, era fortemente malato, piagato dai troppi anni di vita, e riposava, nelle basse sale del suo palazzo. Avrebbe dovuto occuparsi lui di tutto.

Per oggi avrebbe dovuto smettere di pensare a quei tristi accadimenti. Doveva radunare il suo clan. Doveva preparare vendetta. Aveva saputo che gli orchi erano stati usati come marionette per oscuri scopi di un anziano drago in una cittadella denominata "del teschio" proprio sopra le montagne Talamont. Un drago rosso, un dannato lich vendicativo ed un gruppo di burberi barbari teste dure. Gran bel modo di occuparsi dei problemi della sua famiglia. Avrebbe preso la pelle di quel drago, spargendone le budella in giro per le sue terre.

Prima di allora, il suo nome non avrebbe ancora conosciuto la giusta leggenda... "


STATUTO DEL CLAN Modifica

In quanto Primi PG ad avermi fornito il background, i Battleaxe partiranno come primo clan di Daraan Bator.

  • Coloro che verranno ritenuti colpevoli di furto verranno iscritti nell'Indice degli Indegni e

incarcerati per un periodo di tempo deciso in base al giudizio del Capoclan, nel caso non abbiano precedenti potranno uscire una volta pagata un'ammenda

  • Coloro che si macchieranno di assassinio verranno privati dei propri averi, iscritti nell'Indice

degli Indegni e incarcerati in attesa della pena.

  • La pena per il nanicidio è la morte.
  • Nel caso sia la prima incriminazione la pena può essere commutata in pena di incarcerazione o esilio decisa dal Capoclan.
  • Sono vietati gli scontri tra nani, tranne che per un sano divertimento.
  • Ogni nano che entri a far parte del Clan deve giurare fedeltà al Capoclan con il giuramento apposito: Io …………….. giuro sulla barba dei miei antenati di servire con il mio braccio, la mia ascia e la mia vita al Clan ……………….., che possano le mie labbra non assaggiare più un goccio di birra se non servirò con onore il mio Capoclan e la mia patria, che il grande padre Moradrin mi possa trasformare in un Drow se dovessi venire meno al mio giuramento.
  • Tutti nani sono come fratelli tra loro e come tali devo comportarsi.
  • Ogni nano adulto e tenuto ad avere con se almeno un’arma per poter difendere in ogni

momento se stesso, l’onore e la patria.

  • Ogni cittadino e tenuto a contribuire allo sviluppo del clan.
  • Il tradimento è punito con la confisca dei beni e incarcerazione e nei casi più gravi con la morte.
  • E' severamente vietato stringere rapporti con razze in Guerra con il nostro impero
  • Il Capoclan ha la facoltà di nominare a sua discrezione i Capitani, nonché Generali e il Diplomatici,e altre cariche politiche.
  • Il Capoclan nomina il console che sarà l'ambasciatore presso le altre razze e/o gilde, parlerà a nome del Capoclan.
  • Il Capoclan nomina il Primo Generale, il più alto in grado tra le truppe avrà in compito di coordinare le azioni sul campo, impartendo ai soldati gli ordini per attuare le tattiche studiante in sede di consiglio con il Capoclan.
  • I Generali che volessero accedere a tale carica dovranno presentare domanda al Capoclan e nel caso la domanda fosse accettata, sfidare a duello l'attuale Primo Generale, che avrà la scelta dell'arma e delle condizioni in cui il duello dovrà essere svolto. Vincendo il duello lo sfidante scavalcherà il suo superiore.
  • Il Capoclan eleggerà a suo piacimento un Mastro Birraio che dovrà far si che le scorte di birra all'interno della città e nel palazzo non siano mai insufficienti.
  • Il Capoclan eleggerà un Tesoriere, che avrà l'arduo compito di gestire le finanze della città, scegliere i migliori acquirenti per i nostri prodotti e gestire i contatti con i nostri membri lavoratori, ma visto che il Capoclan raramente si fida di altri quando si parla di denaro gestirà lui stesso il tesoro reale.
  • E severamente vietato fare brutta figura davanti a un’orecchie a punta.
  • E severamente vietato vendere armi armature o quant’altro a esponenti di razze, gilde o città con cui si è in guerra pena il carcere e nei casi più gravi la morte.
  • E premiata l’uccisione di Drow.
  • E compito di ogni nano vendicare qualsiasi affronto subito.
  • E consentito ruttare dopo le bevute e dopo i pasti.


SCALA GERARCHICA Modifica

  • Capoclan
  • Primo Generale e Guardiano del Grande Cancello
  • Vice Generale
  • Voce di Moradin
  • Mastro Console
  • Mastro Birraio
  • Mastro Fabbro


STRUTTURA MILITARE Modifica

L’organizzazione militare dei Battleaxe è basata su un unico grande esercito gli scudi d’acciaio. Questo nome gli fu dato molti secoli prima dal Capoclan, Durothan Battleaxe, tale nome era attribuito ad un piccolo gruppo di guerrieri comandati da uno dei migliori Generali di Durothan, questo gruppo durante l’ultima battaglia contro i Drow si portò alle spalle del Capoclan durante una controffensiva dei maledetti elfi scuri che sarebbero sicuramente riusciti ad uccidere il Capoclan. Fu in questo momento che il gruppetto di eroi si lancio alla carica pronti a morire per il loro Signore, e proprio mentre una serie di quadrellate Drow stava per raggiungere Durothan, Kami Bracciodipietra si lancio con il suo scudo in acciaio in modo da coprire il suo Capoclan con lo l’enorme scudo a torre, ma sfortunatamente per Kami non ci fu nulla da fare. Grazie a questo gesto eroico il resto dell’esercito ebbe il tempo di attaccare e rimandare nelle viscere della terra i Drow, e fu in quel momento che lo scudo d’acciaio divenne l’emblema dell’esercito dei Battleaxe

Gerarchia Militare

  1. Re
  2. Generale degli Scudi (Primo Generale e Guardiano dell'Alto Cancello)
  3. Vice-Comandante degli Scudi (Guardiano del Profondo Cancello)
  4. Sacerdote Scudo di Moradrin
  5. Capitani
  6. Scudi d’acciaio


Commercio Modifica

Per avere migliori contatti commerciali con le varie città di superficie il Capoclan nominerà una serie di consoli che vivranno presso le città stesse, per promuovere gli scambi commerciali tra le città e la madre patria . Questi consoli renderanno conto del loro operato a un Mastro Console, che a sua volta renderà conto direttamente al Capoclan. I prezzi della merce venduta alle città esterne deve essere sempre superiore a quello che viene effettuato in città ossia i nani dovranno far pagare una cifra maggiore a coloro che non appartengono alla nostra razza.


Religione Modifica

I nani venerano gli Dei del Panteon Nanico, il più venerato e Moradrin il Padre dei Nani, i suoi dogmi sono:

  • Onoralo emulando i suoi principi e la sua abilità nella forgiatura, nella lavorazione della pietra e negli altri lavori.
  • La saggezza deriva dalla vita ed è temprata con l’esperienza.
  • Fai progredire la razza nanica in tutti i campi.
  • Innovati con nuovi processi e abilità.
  • Trova nuovi regni e terre per il clan, difendendo quelli esistenti da ogni minaccia.
  • Guida i nani seguendo le tradizioni tracciate dallo Spirito Forgiatore.
  • Onora il tuo Re come onori Moradin.

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